Titolo: Post n.1: Progresso: se si vada da qualche parte (ed eventualmente dove)
Editore: Mimesis
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 8884839688
ISBN-13: 9788884839688
Pagine: 160
Formato: brossura
Post1/Progresso (Se si vada da qualche parte, ed eventualmente dove)
Perché parlare ancora di progresso? Perché rispolverarne le conclamate illusioni? Perché indugiare su un’idea di cui il pensiero post-moderno avrebbe fatalmente svelato i contorni mitici e i falsi presupposti? Forse perché, vera o falsa poco importa, quella di progresso è un’idea di cui, nell’immaginazione e progettazione politica come nella riflessione scientifico-filosofica, difficilmente possiamo fare a meno. Ragionare su che cosa intendiamo per “progresso”, sui criteri che lo definiscono e sui modelli e le immagini che lo rappresentano; sondare e battere le vie per cui la riflessione contemporanea ha reagito agli scacchi di una concezione che riteneva ingenua; ripensare lo spazio del passato e del futuro e delle trame che li uniscono tra storia, scienza ed epistemologia: queste, alcune delle varie cose che ci proponiamo di fare con, e attorno a, la parola “progresso”.
Titolo: Post n. 2: Letterature. Su alcune intersezioni, tangenze e asintoti tra filosofia e letteratura
Editore: Mimesis
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8857502937
ISBN-13: 9788857502939
Pagine: 310
Formato: brossura
Post2/Letterature: Su alcune intersezioni, tangenze e asintoti tra filosofia e letteratura.
Unite in molti dipartimenti, protocolli di ricerca, scaffali accademici e librari, filosofia e letteratura – “pratiche del vero” e “pratiche del bello”, come si potrebbe approssimativamente definirle – sono segmenti noti del nostro universo culturale. Ma che spazio vi occupano esattamente? Si dice “letteratura” e si pensa a Pavese; “filosofia” e si pensa a Cartesio. Eppure, c’è del filosofico in Pavese e del letterario nei filosofemi cartesiani. Di più: i contorni di quei due grandi contenitori che chiamiamo “filosofia” e “letteratura” sono perennemente oggetto di contesa, tra definizioni, creazioni di canoni, sovrapposizioni e trinceramenti, tangenze e cerniere. La metaforica matematica adottata in copertina suggerisce alcune modalità, sondate dai diversi contributi del numero, in cui questa relazione si può dispiegare. Jean-Luc Nancy, nome di spicco dell’attuale scenario filosofico francese, ci aiuta nell’esplorazione di questi territori: una ricca intervista colora alcune delle pagine di questa seconda uscita di Post.





