Post 3/ Spazio
Coordinatore: Filippo Ceccherini
Con l’esclamazione “Espace!” Henri Lefebvre definiva un nuovo territorio di “applicazione” e intersezione delle scienze sociali: geografia, antropologia, filosofia, ingegneria, architettura, sociologia, economia politica e urbanistica iniziarono da quel momento a confluire verso un terreno comune. Nel numero 3, Spazio, entreremo nel vivo di questo dibattito, proponendo sia ricostruzioni storico- filosofiche dei momenti salienti, sia “proposte” alle domande aperte generate all’interno di questo crocevia disciplinare. Verranno quindi affrontati problemi urbanistici legati ai casi di Barcellona e Parigi, verranno problematizzate le categarie cartografiche, e tematizzato il ruolo dello spazio nelle scienze biologiche. Si troveranno anche contriuti legati alla network theory, e letture critiche, se non confutazioni, dei recenti lavori di D. Harvey (del quale verrà presentata una intervista curata dai coordinatori del numero).
Post 4/ Convenzioni
Coordinatore: Giulia Pravato
Secondo una delle più praticate disambiguazioni del concetto di convenzione, qualcosa (un principio, un fatto, un comportamento) è convenzionale se non è dettato da uno stato di cose immodificabile ma è in qualche misura up to us – in altri termini: se possiamo sceglierlo, se è il frutto di un nostro accordo (implicito o esplicito) e così via. Dove c’é un accordo ovvero una scelta condivisa da una comunità, ci sarà quindi anche convenzione: per questo non c’è spazio dell’agire-sapere – dalla giustizia alla proprietà privata, dalla politica all’etica, dal linguaggio alle scienze – che non sia almeno in parte convenzionale. In questo numero di Post, un’equipe formata da giovani filosofi, semiotici, storici, scienziati politici, giuristi, matematici e fisici si impegna a demarcare i diversi contesti convenzionali e a precisare modalità e funzioni svolte dalle convenzioni tanto nel “mondo della vita” quanto nel contesto della ricerca scientifica.
Post 5/ Europa
Coordinatore: Leonardo Ebner
Gli Stati nazionali mostrano sempre più i propri limiti, soprattutto in campo economico e nella politica estera. Nonostante ciò, le identità nazionali stentano a scomparire e, anzi, nei periodi di crisi riemergono con rinnovato vigore. Questo numero di Post si propone allora di affrontare i problemi dell’identità europea, cercando di rispondere a un interrogativo- chiave: è possibile unire le diversità? Tratteremo i temi politici più importanti, cercando di individuare una prospettiva politica ed economica per le democrazie europee. L’obiettivo del numero sarà comprendere quali strade possono portare a un “liberismo sociale” in Europa, e quali sono i processi di rappresentanza politica che la caratterizzeranno in futuro: l’Europa può continuare a esistere come federazione di Stati nazionali o si va verso una loro disgregazione, forse a vantaggio di strutture macroregionali? Si approfondirà lo sviluppo demografico del continente e le sue nuove frontiere geopolitiche; l’Unione europea, culla dello stato sociale, può promuovere un processo di crescita sostenibile nel mercato globale?





