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Post, rivista interdisciplinare di filosofia

Post è una rivista fondata e gestita da ricercatori universitari, provenienti da numerosi atenei italiani ed europei, in collaborazione con Mimesis edizioni.

Una pubblicazione in cui la riflessione filosofica dialoga con altre discipline: scienze sociali, fisica, letteratura, politologia, economia, matematica, etc. Un luogo di formazione e collaborazione, in cui il rigore scientifico si accompagna alla curiosità della ricerca.

In nostro scopo è creare un ambiente di ricerca che si avvalga in maniera complementare sia della diffusione su carta stampata che della interattività delle tecnologie informatiche, che possa essere liberamente accessibile a un largo numero di fruitori e che sia capace di retroazione regolativa in base alle esigenze dei suoi collaboratori.

In analogia con la multimedialità, vorremmo tessere una rete nella Rete, incrociare riflessioni e discipline diverse al di là dei discorsi che ne hanno delimitato i confini: non per ricomporle in una ipotetica e non ricercata unità, quanto piuttosto per avere molti occhiali da indossare.

 

* POST n°1
Progresso. Se si va da qualche parte (ed eventualmente dove)
Mimesis, Milano 2009, pp. 176. ISBN: 9788884839688.

* POST n°2
Letterature. Su alcune intersezioni, tangenze e asintoti tra filosofia e letteratura
Mimesis, Milano 2011, pp. 307. ISBN: 9788857502939.

* POST n°3
Spazio. Immagini, prospettive e mappe dell’abitare
Mimesis, Milano 2012, pp. 159. ISBN: 9788857513584.

* POST n°4
Convenzioni & convenzionalismi
Mimesis, Milano 2015, pp. 224. ISBN: 9788857531120. In pubblicazione

 

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Il nostro manifesto

La divisione del lavoro (cognitivo), insegnava Adam Smith, è la condizione necessaria per produrre in grande scala. Ma la “ricchezza delle nazioni” ha un prezzo terribile per il produttore, che nell’unicità del gesto meccanico perde la visione dell’insieme: specializzarsi significa rinunciare a ciò che esula dalla propria specialità.

In modo simile accade nella moderna industria del sapere: nessun uomo prima di noi ha potuto approfittare di tanta ricchezza, milioni di pagine di bibliografia su ogni argomento, ricercatori operosi, dati, traduzioni, dipartimenti, convegni, cascate di finanziamenti e indirizzi di studio quanti la fantasia umana ne può inventare. Ma nell’universo del sapere diviso resiste una disciplina che si permette di trattare d’ogni altra disciplina: si fa chiamare filosofia. Ma è davvero, la filosofia, all’altezza di questa missione? Non è forse anch’essa incamminata sul sentiero della (iper)specializzazione?

Qualcosa sembra essere andato storto. Dopo Babele, l’esito del “Candide” di Voltaire è stato preso curiosamente sul serio: il proprio giardino è il mondo intero ed eccoci a coltivare con operosità, filosofi, scienziati, storici, artisti in senso lato, il nostro piccolo terreno. Non basta, però, preoccuparsi del proprio giardino: una volta giunti allo steccato, dobbiamo anche rivolgere la parola al vicino, spiare come cresce la sua erba, discutere sul nostro comune oggetto di cura.

Fuor di metafora, è necessario vivere in maniera più profonda e più aperta il problema topografico del proprio orizzonte, per indagare limiti e confini del sapere di cui siamo custodi; accorgerci che “fuori” vi sono altri-mondi e non contro-mondi. È proprio nella radicalizzazione teoretica di ciò che si conosce o si crede di conoscere, infatti, che l’uomo sperimenta fino in fondo i confini delle proprie pretese epistemiche, quando si trova a dover rivolger parola a coloro che stanno fuori del proprio giardino.

 

1. Produciamo cultura, non sapere.

2. Desideriamo uno spazio di ricerca trasversale, ai saperi e alle persone.

3. Comunichiamo attraverso le falle, le crepe, le aperture inaspettate.

4. Costruiamo: non contro l’accademia, ma fuori, accanto, alle sue spalle, altrove.

5. Non c’è un “post” definitivo, un’ultima rivoluzione.

 

Il manifesto in pdf.

 

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La nostra storia 

Post è un progetto nato all’interno dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e successivamente è cresciuto fino a coinvolgere studiosi e ricercatori universitari, provenienti da numerosi atenei italiani ed europei.

Dal 2007 ci siamo interessati di creare spazi affinché gli studenti di filosofia dell’Ateneo veneziano potessero mettere a frutto i loro studi in prima persona, e abbiamo collaborato all’organizzazione di alcune giornate di studio. Tuttora sosteniamo l’attività dell’Associazione studentesca Metaclub, presso lo stesso Ateneo.

(Metaclub: qui trovate una breve storia dell’Associazione filosofica studentesca Metaclub, che ha ideato il progetto Post).

Dal 2008 ci siamo impegnati per creare un progetto culturale multidisciplinare che potesse riunire giovani studiosi e ricercatori universitari, accomunati da un tema: una particolare prospettiva sulla cultura occidentale, condensata in una parola chiave. Abbiamo dunque cominciato a fare cose con la parola “Progresso”, e l’anno successivo, il 2011, abbiamo discusso attorno alle “Letterature”.

Nel 2012 è la volta dello “Spazio”, a cui segue nel 2014 una ricerca sul tema delle “Convenzioni”. Ogni lavoro vede l’impegno di un’equipe diversamente composta – per meglio rendere la complessità dei punti di vista -, ed è arricchito dall’intervista a una voce autorevole; in ordine: Quentin Skinner, Jean-Luc Nancy, David Harvey, Hilary Putnam, etc.

Il nostro obiettivo è di far incontrare riflessioni e discipline diverse attorno a un tema di comune interesse, cercando di andare oltre i confini che ne delimitano gli ambiti reciproci. Dimostrare che abbiamo qualcosa da dire, che possiamo dirlo bene, e che possiamo dirlo bene superando logiche campanilistiche o iperspecialistiche.