A phenomenon based on light’s vagueness

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Francesca Banchelli & Alessandro De Francesco

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Francesca Banchelli, Beach Event, 2015, olio su tela, 60 x 73 cm

  

Per iniziare a fare esperienza del nuovo numero Convenzioni e convenzionalismo, Post presenta come primo episodio la visione integrale del film Warm Waters di Francesca Banchelli, posto in questa occasione in dialogo con le poesie di Alessandro De Francesco. Questo confronto è il primo capitolo del progetto che si estenderà nella nuova edizione digitale della rivista: un tentativo d’incontro, fra le immagini registrate da Banchelli e quelle raccontate dai testi di De Francesco, alla ricerca di un equilibrio dinamico che serva per indicare “uno spazio che si trova al di fuori dello schermo”, a metà fra le due diverse dimensioni poetiche.

Warm Waters viene considerato dall’artista come “un ritratto di un giovane uomo attraverso la sua presenza in alcuni territori costieri italiani, dove è nato, e brasiliani, in cui è cresciuto. Le spiagge e gli ambienti marini percorsi dal protagonista, e da altre presenze avventuriere, albergano i confini tra terra e mare, confondono arrivo e partenza in un’unica zona di indecisione, trasformando la linea di separazione in un’area di attesa/alloggio permanente. All’interno di queste zone s’innesca una narrazione che non si articola in una storia, ma rivela la realtà nel suo aspetto disinteressato e consequenziale, dove non ci sono legami certi tra i personaggi, se non tra gli eventi. L’autore invita il protagonista a rendersi parte attiva di questo scenario, intraprendendo un dialogo con il contesto tra spontaneità e performatività strutturata. La mancanza di narrazione da parte dei presunti personaggi viene portata alla luce da un dialogo tra due uccelli, ispirato a due alter-ego immaginari di José Saramago”.

Warm Waters è stato girato tra le coste della Puglia, Rio De Janeiro e in Barra de Mamanguape, Paraiba (Brasile).

 

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Francesca Banchelli, Warm Waters, 2012-2014, Video HD, colore, sonoro, 32 minuti. Con: Emiliano Zelada, Diego Zanetti, Thiago Zanetti, Mourão. Riprese: Francesca Banchelli. Sonoro: Emiliano Zelada. Percussioni: Leonardo Santos. Sound Design: Andrea Tomassini. Un ringraziamento speciale agli abitanti di Barra de Mamanguape, João Pessoa, Brasile.

 

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A phenomenon based on light’s vagueness

 

La ricerca di Francesca Banchelli (1981) si muove attraverso la performance, la pittura e il film, trovando intorno ai confini di questi medium un loro punto d’incontro. Le sue installazioni spesso riescono a introdurre la dimensione temporale, il movimento e l’esperienza collaborativa all’interno degli spazi con cui si trova a confrontarsi, riuscendo a rivelare il momento in cui un dato contesto si trasforma in un evento.

Francesca Banchelli ha conseguito il suo Master in Fine Arts presso la Central Saint Martins di Londra nel 2010. Nel 2012 è stata ospite al Frankfurter Kunstverein all’interno del programma Deutsche Börse Residency Program e ha vinto il primo premio Portali dello Scompiglio presso l’Accademia dello Scompiglio (Vorno, Lucca); nel 2013 è finalista al premio LIVEWORKS, Centrale Fies/DOCVA Viafarini. Nel 2014 ha realizzato su commissione il suo progetto video Green Desert per la TATE Modern, esposto alla TATE Modern – Mc Aulay Gallery, Londra. Nel 2015 i suoi lavori sono stati esposti, fra gli altri, presso il Sifang Art Museum, Nanchino, Cina; SpazioK, Prato/Villa Romana, Firenze; Ambasciata Italiana, Berlino; WILKINSON Gallery, Londra; Capella MACBA, Barcellona. Nel 2013 ha pubblicato il suo testo A document (the epiphany of the real) all’interno di Relational Syntax, Maschietto Editore; nel 2011 è stata guest-editor di Folio – issue one.

francescabanchelli.com

 

Alessandro De Francesco (1981, vive e lavora fra Basilea e Bruxelles) è poeta, artista, saggista e fondatore del Language Art Studio. La sua ricerca, sviluppata attraverso la pratica di augmented writing, la creazione di reading enviroments e la pubblicazione di libri di poesia, viene così descritta dall’autore: “Il mio lavoro invita il lettore-osservatore a realizzare un’esperienza percettiva e concettuale della scrittura e della lingua parlata, che considero come materie plastiche. […] La scrittura aumentata mette in discussione la relazione fra la scrittura, la percezione e la rappresentazione in un’epoca caratterizzata dall’ipertrofia di immagini e dati. […] L’artista concettuale Marcel Broodthaers parlava della possibilità di mostrare «in tutto il loro splendore, mano nella mano, la poesia e le arti visive». All’incirca nello stesso periodo il poeta Paul Celan scriveva che «la poesia non s’impone più, ma si espone». La mia pratica può essere vista come un’evoluzione contemporanea di queste affermazioni”.

Dal 2008 Alessandro De Francesco è artista in residenza e visiting professor presso l’European Graduate School. Attualmente è ricercatore al Research Centre for Visual Poetics dell’Università di Anversa e artista in residenza all’interno del programma BeHave, Lussemburgo. Le sue mostre, letture e performance sono state ospitate fra gli altri al Kelly Writers House al U-Penn, CUNY; Fondazione Louis Vuitton, Parigi; Centre Pompidou, Parigi; MAMCS, Strasburgo; STEIM, Amsterdam; CNEAI, Parigi; UDK, Berlino. Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Lo spostamento degli oggetti (Verona, Cierre Grafica, 2008), Redéfinition (Parigi, MIX., 2010), Ridefinizione (Roma, La Camera Verde, 2011), Augmented Writing (La Camera Verde, 2013), Continuum (The Hague, Uitgeverij), Remote Vision (New York, Punctum Books, 2016).

www.alessandrodefrancesco.ne t

www.augmentedwriting.com.

La traduzioni inglesi dei testi di Alessandro De Francesco sono a cura di Belle Cushing e Dusty Neu.

  

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Francesca Banchelli & Alessandro De Francesco

 

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Francesca Banchelli, Man taking a shower, 2015, oil on canvas, 60 x 73 cm

   

To begin the experience of the new issue Convenzioni e convenzionalismo, as its first episode Post presents Francesca Banchelli’s film Warm Waters, shown here at full lenght. In this occasion the film is juxtaposed with the poetry of Alessandro De Francesco’s writings. Such comparison is indeed the first chapter of a special project that will continue on the new digital edition of Post magazine. It is an attempt to develop a dialogue, an encounter between the pictures recorded by Banchelli e the ones recalled by De Francesco’s text: a search for a dinamyc balance that could help to indicate “a space that finds itself outside the screen”, a site shared by both poetical enviroments.

Warm Waters is conceived by the artist as “a portrait of a young man, over his presence along different seaside locations of Italy, where he was born, and Brazil, where he grew up. The seaside environments crossed by the protagonist and other adventurers, are host of the borders between the earth and the sea, mixing the arrival and departure within a unique area of indecision, transforming the borderline into a stand-by status of the mind. Here, a narration is activated without the proper articulation of a story; instead it reveals reality in its detached and consequential aspect, where no definite connections between people occur, if not between events. The author invites the main character to take active part to this scenario, undertaking a spontaneous, as well as performative dialogue with the context. The lack of narration is partially brought up by the dialogue between two birds, deliberately inspired by two of José Saramago’s imaginary alter egos”.

Warm Waters was shot in Puglia (Italy), Rio De Janeiro (Brazil) and in Barra de Mamanguape, Paraiba (Brazil).

   

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Francesca Banchelli, Warm Waters, 2012-2014, HD Video, color, sound, 32 mins. With: Emiliano Zelada, Diego Zanetti, Thiago Zanetti, Mourão. Camera: Francesca Banchelli. Soundtrack: Emiliano Zelada. Percussion: Leonardo Santos. Sound Design: Andrea Tomassini. Thanks to: people of Barra de Mamanguape, João Pessoa, Brazil

 

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The research of Francesca Banchelli (b. 1981, Italy), moves across the edges of performance, film, paintings – which often form part of her installations, introducing time, movement and collaborative experiences in space, revealing the moment where a given context transforms into an event.

Banchelli received her MA – Fine Art at Central Saint Martins of London in 2010. In 2012 she’s guest-artist of the Frankfurter Kunstverein Deutsche Börse Residency Program and wins the first prize of Portali dello Scompiglio, Accademia dello Scompiglio, Vorno (LU), Italy; in 2013 she’s finalist of LIVEWORKS Performance Art Award, Centrale Fies/DOCVA Viafarini. Her video work Green Desert has been commissioned by TATE Modern in 2014 and exhibited at TATE Modern-Mc Aulay gallery. In 2015 her works have been shown at Sifang Art Museum, Nanjing, P. R. China; SpazioK, Prato/Villa Romana, Florence (IT); Italian Embassy of Berlin; WILKINSON Gallery, London; Capella MACBA, Barcellona, among others. Her text “A document (the epiphany of the real)” was published in the book Relational Syntax (Maschietto Editore), in 2013; in 2011 she was invited guest-editor of the art magazine Folio – issue one.

francescabanchelli.com

   

Alessandro De Francesco (Italy, 1981, lives in Basel and Brussels) is a poet, artist and essayist and the founder of the Language Art Studio. His research – developed trough a practice of Augmented writing, the realization of reading enviroments, and the publication of poetry books – is thus described by the artist: “My work invites the reader-observer to make a perceptual and conceptual experience of writing and spoken voice, that I conceive as plastic matters. […] The augmented writing questions the relations between writing, perception and representation in an era of hypertrophy of images and data. […] Conceptual artist Marcel Broodthaers spoke about the possibility of showing «in all their splendor, hand in hand, poetry and the visual arts». Poet Paul Celan wrote roughly in the same period that «poetry no longer imposes, but exposes itself». My practice can be seen as a sort of contemporary evolution of such claims.”

Since 2008 Alessandro is an artist-in-residence and visiting professor at the European Graduate School. He is currently an artistic research fellow at the Research Centre for Visual Poetics at the University of Antwerp and an artist-in-residence at the international BeHave program, Luxembourg. He read, performed or exhibited at venues such the Kelly Writers House at U-Penn, CUNY, the Fondation Louis Vuitton, Paris, the Centre Pompidou, Paris, the MAMCS in Strasbourg, the STEIM in Amsterdam, the CNEAI in Paris, the Berlin University of the Arts, and elsewhere. Among his books: Lo spostamento degli oggetti (Verona: Cierre Grafica, 2008), Redéfinition (Paris: MIX., 2010), Ridefinizione (Rome: La Camera Verde, 2011), Augmented Writing (La Camera Verde, 2013), Continuum (The Hague: Uitgeverij), Remote Vision (New York: Punctum Books, upcoming in 2016).

www.alessandrodefrancesco.net

www.augmentedwriting.com

English translation of Alessandro De Francesco’s texts are edited by Belle Cushing and Dusty Neu.

ArtEditor | Archivio, Arte, Filosofia, Post, Post n°4 | Dec 16, 2015| Nessun commento »

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