Dall’archivio di Post n° 3: Vittorio Cavallini & Nicola Martini
Il 3 aprile 2014, da Redazione Arte

  

Nicola Martini & Vittorio Cavallini

in conversazione con Davide Daninos

 

Vittorio Cavallini - Nicola Martini  Senza Titolo, 2011 Cemento, rame, gomma Damar, legno di larice, acido cloridrico.  Courtesy: gli artisti. Foto: Jacopo Menzani.

 
Vittorio Cavallini – Nicola Martini, Senza Titolo, 2011. Cemento, rame, gomma Damar, legno di larice, acido cloridrico. Courtesy: gli artisti. Foto: Jacopo Menzani.

  

Davide Daninos: Mi piacerebbe iniziare a parlare di Spazio in relazione al luogo in cui siamo adesso. Mi puoi raccontare dove ci troviamo?

Vittorio Cavallini: Lo spazio è un fienile degli inizi del ‘900, che faceva parte dell’unità abitativa in cui ho vissuto per sei o sette anni, dal 2000 al 2006. Poi ho lasciato l’abitazione, ho tenuto solo il fienile, e ho incominciato a lavorarci dentro e intorno: ho creato un orto esterno, ho fatto dei cambiamenti all’interno poiché era abbandonato. L’ho pulito più volte e l’ho reso uno spazio fruibile. Poi l’ennesimo cambiamento, forse quello più decisivo, è stato quando Nicola, insieme a Jacopo Menzani, ha cominciato a condividere con me questo spazio.

DD: E da lì è cambiata la modalità.

VC: Da lì è cambiato lo spazio. Io mi accontentavo di avere una situazione pulita ma non era del tutto vivibile. In terra non c’era pavimentazione. Il mio modo di lavorare era diverso e mi andava bene così. Poi sono arrivati loro ed è venuta l’esigenza di creare una pavimentazione. Abbiamo rifatto il portone per l’entrata, abbiamo portato un po’ di roba e buttato via altrettanta. Perciò è cambiato ulteriormente. Abbiamo pensato ad uno spazio per lavorare, mentre io inizialmente l’avevo pensato come spazio dove venire a pensare. Sono sempre stato interessato a questo come un luogo che mi dava la possibilità di vivere insieme alle piante, in continuo rapporto con le stagioni. La cava è sempre stata importante fin [...]


Dall’archivio di Post n°3: Paola Di Bella
Il 17 marzo 2014, da Redazione Arte

Ex O.P.P. il parco di San Giovanni, 2012

  

The worst sin towards our fellow creatures is not to hate them, but to be indifferent to them: that’s the essence of inhumanity.

G.B. Shaw, 1897, ii.

 

I reportage di Paola Di Bella raccontano una storia di solidarietà esemplare, le cui protagoniste sono la città di Trieste e il suo storico impegno alla tutela della dignità delle fasce deboli, che l’alienazione o l’arbitraria discriminazione rischiano di annichilire. Le sue immagini ci accompagnano, infatti, alla scoperta degli emblematici tentativi tesi a superare un oltraggio sociale, a cui sono sottoposte persone prive degli strumenti materiali per affrontare la quotidianità. L’esperienza locale di Trieste si rivolge a costoro, con l’obiettivo di trasformare contesti di vita e vite, intervenendo direttamente sul territorio attraverso l’integrazione tra le politiche sanitarie, quelle sociali, quelle del lavoro e della casa.

Tale intervento è attuato su aree circoscritte di edilizia pubblica, ove si dislocano servizi, prestazioni socio-sanitarie e si investe sul luogo stesso per costruirvi organizzazioni finalizzate alla cooperatività e alla condivisione delle esperienze. Il tutto però ancora all’interno di barriere invisibili, basate su patrimoni, professione e ceto sociale, estremamente difficili da eliminare a favore di una promiscuità che sembra essere lontana.


Aspettando Post n° 4
Il 11 marzo 2014, da Online Editor

Vittorio Cavallini – Nicola Martini, Bassa densità e due movimenti, 2011. Foto: Jacopo Menzani. Courtesy: gli artisti.

 

Paola Di Bella, Ex O.P.P., il parco di San Giovanni, 2012. Courtesy: l’artista.

Aspettando l’uscita di Post n° 4 Convenzioni e convenzionalismo proponiamo una galleria di immagini che comprende una selezione dei progetti realizzati appositamente dagli artisti per Post n° 3 Spazio. Immagini, prospettive e mappe dell’abitare. I lavori scelti sono ora pubblicati interamente come protagonisti e accompagnati da testi che li introducono, li commentano e li raccontano attraverso la sensibilità dei filosofi e dei ricercatori che ne sono gli autori.

  


Post n. 5 — Deadline Extended
Il 1 ottobre 2013, da Giulia Pravato

La deadline per il numero 5 di Post  è stata estesa al 31 Dicembre 2013.


Spazio! Immagini, prospettive e mappe dell’abitare
Il 10 settembre 2013, da Leonardo Ebner

“Spazio! Immagini, prospettive e mappe dell’abitare”: due giornate di incontri, dibattiti e presentazioni sul tema dello spazio, inteso come dimensione fisica e astratta dell’esistenza e della socialità.

Esploreremo i temi che animano il terzo numero di Post, dedicato interamente allo spazio: spazio delle cure; spazio come materia nelle sue trasformazioni; spazio come geografia, utopica e soggettiva o tecnica nell’ambito della cartografia e della topografia; spazio come estetica del bello.

La caratteristica principale dell’evento “Spazio!” sarà la ricerca di un discorso interdisciplinare ottenuto dall’incontro tra arte, filosofia, architettura e musica.

Scopo dell’evento è la raccolta di fondi per l’ampliamento della struttura “Casa dei Gelsi”, gestita dall’ADVAR (associazione che si occupa di assistenza ai malati di tumore), attraverso la distribuzione di Post n° 3.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

* TREVISO, CA’ DEI RICCHI, 14-15 SETTEMBRE 2013 *


Post n° 5 : call for papers
Il 9 giugno 2013, da Leonardo Ebner

Pensare il vivente

Le scienze della vita esigono una riflessione teorica importante. La filosofia si mette al servizio della comprensione di fenomeni vitali indagando le pratiche di produzione del sapere biologico ed elaborando categorie per pensare il vivente.

La filosofia della biologia è oggi una disciplina istituzionalizzata; essa completa la storia della biologia. Talvolta, l’epistemologia fornisce alle indagini storiche un metodo di ricerca: è questo il caso dell’approccio noto come epistemologia storica.

Post è una rivista, pubblicata da Mimesis Edizioni, che propone una riflessione filosofica che dialoghi con varie discipline. Nell’intenzione di dedicare un fascicolo ai temi della filosofia e della storia della biologia, Post lancia un call for papers che raccoglierà contributi su:

- biologia evolutiva;

- teoria “Evo-Devo”;

- ecologia;

- olismo e riduzionismo;

- teleologia;

- epistemologia evoluzionistica;

- epigenetica.

Sono invitati a partecipare dottorandi, ricercatori e studenti che abbiano una formazione in ambito biologico, filosofico e storico.

I contributi dovranno essere inviati entro il 31 luglio 2013 all’indirizzo redazione@openpost.it (si prega di scrivere in oggetto “Contributo Post n° 5”), non dovranno superare le 30.000 battute (spazi inclusi) e dovranno essere accompagnati da un abstract di max 2.000 battute (spazi inclusi) e da una breve nota biografica dell’autore. Saranno accettati articoli in italiano, inglese e francese.

Un Comitato di Lettura competente sarà deputato a selezionare e commentare i contributi ricevuti. Gli esiti saranno comunicati agli autori entro il 31 ottobre 2013.

Scarica il bando in pdf.

Thinking about Life

Life Sciences need subtle theoretical meditation. Philosophy serves to promote the understanding of vital phenomena through the investigation of all the practices of production that lead to biological knowledge; it develops a series of categories useful for thinking about life.

The philosophy of biology is an institutionalised field, integrating the history of biology. [...]